Buone maniere
9 febbraio 2010
La gentilezza quando è autentica si sente.
E quando si sente, conforta. E quando conforta cambia il vivere. Nostro e degli altri.
Lo diciamo noi, ma lo ha detto anche Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, nella sua lettera pastorale
di un anno e passa fa.
«Rispetto e gentilezza aiutano a umanizzare il territorio:
quando si è disposti a fare un piacere gratuito,
quando si dà volentieri la precedenza o si cede un posto,
quando si coltivano sentimenti di fiducia
più che di diffidenza.
Questo rende domestico anche un luogo anonimo».
Dionigi Tettamanzi
Lettera Pastorale – Giugno 2008
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